Porta in POST oltre trent'anni di esperienza nella consulenza organizzativa e nella formazione. Non è un percorso lineare: ha attraversato settori molto diversi — welfare, banche, assicurazioni, fiere, trasporti — e questa varietà è diventata il suo punto di forza. Quando guarda un'organizzazione, la vede con occhi che hanno già visto molte trasformazioni.
Il suo lavoro oggi si concentra sulla progettazione sociale e sullo sviluppo di reti collaborative nei contesti di welfare territoriale. Significa entrare nelle organizzazioni, capire come funzionano davvero (non come dicono di funzionare), e accompagnarle in percorsi di cambiamento che tengano insieme le esigenze del servizio e il benessere delle persone che ci lavorano.
Ha una capacità particolare nel leggere le dinamiche organizzative implicite — quelle che non stanno negli organigrammi ma determinano come le cose succedono realmente. Lavora sulle culture organizzative, sui processi di apprendimento collettivo e sulla costruzione di significato condiviso all'interno dei team.
Nelle reti collaborative che contribuisce a costruire, il suo ruolo è spesso quello di traduttore: aiuta soggetti diversi (cooperative, enti pubblici, associazioni) a trovare un linguaggio comune e obiettivi condivisi, trasformando la complessità del lavoro di rete da ostacolo a risorsa.
Il suo contributo è particolarmente prezioso nei percorsi di passaggio intergenerazionale delle cooperative e nelle riorganizzazioni che richiedono di ripensare i processi senza perdere l'identità e i valori che l'organizzazione ha costruito nel tempo.
